Reggio: Comitato Permanente Vallata gallico, “Una Estate di Ordinaria Follia!”

E’ difficile raccontare ciò che sta accadendo nella nostra Città e pretendere di essere creduti da chi non abita a Reggio Calabria e non vive la condizione, davvero allucinante, che invece subiscono i nostri concittadini. Ci dica qualcuno, non importa quale sia il luogo di residenza

( fosse anche il Togo, il Laos o la Mongolia Esterna) se vi è un’altra città, in tempo di pace,  in cui i residenti siano proditoriamente privati dell’acqua, senza preavviso, senza informazioni sui motivi e senza che essi sappiano né se né quando l’acqua ritornerà a scorrere dai rubinetti di casa.  La mancanza di acqua, inoltre, si protrae per giorni interi: ad esempio, a Villa S. Giuseppe,  dalle ore 15 di venerdì 21 luglio fino alle ore 6 di martedì 25 luglio (per la cronaca, è stata richiusa alle 9 della stessa mattina: 3 ore d’acqua dopo 87 ore di assoluta mancanza!) Tanto è vero tutto ciò che lunedì 24 luglio, in mattinata, una autobotte ( arrivata chissà come) ha dovuto rifornire tutte le case di Villa S. Giuseppe dotate di serbatoi anche a livello stradale.  E chi non può disporre di serbatoio? Non molto meglio è andata nei giorni precedenti e seguenti, con ripetute richieste di rifornimenti rimasti quasi sempre  senza esito: la risposta è sempre la stessa: “C’è una marea di richieste, non si sa se si potrà venire!” In conclusione, fatta salva l’abnegazione degli addetti all’autobotte,  di fatto il servizio non esiste. neppure per i casi  particolarmente delicati. Una segnalazione e richiesta di aiuto è giunta al Comitato, tra una miriade di altre, da una coppia di anziani soli che abitano nella zona Ospedale: la Signora  reduce da una rovinosa caduta, il marito paralizzato a letto . Da giorni l’acqua non arriva al loro serbatoio e da giorni richiedono   un’autobotte che non arriva mai. E dire che, beffardamente, il sito del Comune consiglia, nel caso di anziani deboli e malati, di ricorrere a frequenti docce e lavaggi! La provocatoria  presa in giro è in tal modo completata. Ogni giorno non si contano le segnalazioni di Cittadini esasperati per l’autentico incubo che stanno vivendo così come non si contano le chiamate, naturalmente senza risposta alcuna, al delegato al disastro idrico dr. Brunetti. Da parte sua il sindaco, con voce serafica, invita a non inviare a lui le varie segnalazioni; meglio non disturbarlo e rivolgersi agli uffici (in)competenti i quali quasi sempre  non rispondono ed in ogni caso  non sono in grado di risolvere nulla. Ancora nella mattina del giorno 5 agosto nessun “competente” rispondeva alle chiamate che giungevano da più parti: già, era sabato; volete negare al povero sindaco Giuseppe Falcomatà ed al povero delegato al disastro idrico un po’ di pace, subissati come sono da cotanto lavoro? Forse si stavano rilassando sotto una fresca doccia.  Il bagno del vecchietto allettato e la famiglia  della signora Rosa possono aspettare…non si sa quanto. E la situazione è ugualmente allucinante in tutta la Città: da Sala, a Mosorrofa ad Arghillà, da Modena alla Vallata del Gallico, al centro storico e via lamentando. Sembra di parlare di un fortilizio assediato dell’alto medio evo o dell’antichità quando, con feroci assedi, i residenti venivano privati di cibo ed acqua fino alla resa o alla morte: una nuova Masada.  Oppure anche, tale stato di cose potrebbe suggerire  la trama di un film a Dario Argento. A Roma negli scorsi giorni si è paventato un razionamento idrico, poi rientrato: magari avessimo una Raggi anche qui! Almeno, con un razionamento, il Cittadino sa quando l’acqua è disponibile e per quanto tempo. Ad Algeri, sul limitare del Sahara,  negli anni ’80, nei quartieri periferici l’acqua arrivava a giorni alterni, dalle ore 6 alle ore 12. I Cittadini lo sapevano e si regolavano di conseguenza. Qui da noi, (anno 2017)  invece no. L’acqua, qui, c’è o non c’è e non si sa né chi lo decida, né  perché, né per quanto tempo. Nessuna informazione da parte dell’amministrazione. Questo è sopruso allo stato puro che prova a tutta la città la protervia, l’ ottusa arroganza ed il disprezzo per la popolazione  dei già citati maggiorenti, reazionari ed antidemocratici (o, nella migliore delle ipotesi, totalmente incapaci). Intanto, con grande supponenza, il sindaco Giuseppe Falcomatà non lesina proclami sulle magnifiche sorti progressive di una città metropolitana lasciata allo sbando in ogni settore: solo a mo’ di  esempio, oltre alla crisi idrica,  le strade piene ovunque  di burroni (forse il delegato a quest’altro disastro pubblicizza il  suo cognome?)  Riflettano i Cittadini, anche quelli che vivono in piccole oasi fortunate : domani potrebbe toccare anche a loro. Riflettano, come troppo  tardivamente ha fatto il nostro Comitato; riflettano e ricordino. Non è solo  il Comitato, bensì è la Città tutta intera ad essere totalmente priva di interlocutori! Ci dica qualcuno se conosca, al mondo, un altro conglomerato urbano in cui si viva un incubo come questo; in cui sussista un’altra simile situazione paradossalmente  delirante e folle. I sospiri di sofferenza degli anziani, dei deboli, dei malati e  le grida di tutte le donne e gli uomini che subiscono queste autentiche angherie ricadono, pesanti, sugli autocrati in sedicesimo di questa  nostra sventurata Città.

COMITATO PERMANENTE VALLATA GALLICO

 


by redazione