Dal Monte Poro a Cheese 2017: il debutto di un pecorino straordinario che rischia l’estinzione

Cheese non sarebbe la manifestazione internazionale più importante dedicata ai formaggi di qualità se non ci fossero i Presìdi Slow Food, il progetto con cui l’associazione tutela tecniche tradizionali, razze autoctone, prodotti artigianali e paesaggi rurali.
Su un centinaio di prodotti caseari in tutto il mondo, i Presìdi dei formaggi presenti a Cheese 2017 con un proprio stand sono 48 italiani e 11 stranieri e li trovate nella Via dei Presìdi, tra via Principi di Piemonte e via Marconi a Bra.

Inoltre i Presìdi sono protagonisti di numerosi Laboratori del Gusto e molti si trovano esposti nello Spazio Libero a rappresentare i formaggi naturali, prodotti senza l’ausilio di fermenti selezionati. Nella Casa della Biodiversità, domenica 17 alle 16, l’incontro Presìdi Slow Food: tanto piacere! – i nuovi Presìdi del formaggio è focalizzato sulle novità di quest’anno, che raccontano delle malghe e dei pascoli italiani. Tra questi la Calabria con il pecorino del Monte Poro, insieme al trentingrana d’alpeggio, il çuç di mont del Friuli Venezia Giulia, il pecorino a latte crudo della Maremma e all’abruzzese pecorino di Farindola.

Su in cima al Monte Poro da sempre si pratica l’allevamento ovino allo stato brado e si producono eccellenti pecorini, facendo coagulare il latte ovino (con eventuali aggiunte di caprino) con caglio di capretto prodotto in azienda. La pasta è molto grassa e assume caratteristiche aromatiche particolari grazie al trattamento che il pecorino subisce in crosta, con l’utilizzo di olio di oliva e peperoncino: in certi casi si sentono la menta, il fiore selvatico e il sottobosco, in altre il fieno secco. Spesso a questi aromi si aggiunge anche il sentore di animale. Il Presidio sta lavorando per dotare i produttori di strutture a norma per la lavorazione e la stagionatura, in modo da far uscire questo formaggio straordinario dall’ambito locale e valorizzarlo sul mercato.

Ecco gli altri due produttori presenti nel Mercato di Cheese:
Azienda Agricola Vincenzo Barbieri – Altomonte (Cosenza)
Caseificio Brizzi – Loc. Laganello – Acconia Di Curinga (Catanzaro)

Temi e curiosità da Cheese 2017:

– tutti gli espositori del Mercato (sono oltre 200 produttori tra espositori italiani e internazionali, Presìdi, Affinatori) propongono solo ed esclusivamente formaggi a latte crudo (per regolamento)

– l’altro tema è quello degli additivi, prossima sfida di Slow Food: formaggi senza fermenti industriali aggiunti, salumi senza nitriti e nitrati, pani a lievito madre, birra Lambic a fermentazione spontanea e vini triple A. Tutti in degustazione in un’area che abbiamo chiamato “Spazio Libero”.

Spazio Libero… da fermenti, nitriti, nitrati, additivi

– Ci sono molte curiosità. Tra cui i nuovi Presìdi Slow Food:
http://cheese.slowfood.it/press/nuovi-presidi-cheese-2017/

– Formaggi provenienti da tutto il mondo:
http://cheese.slowfood.it/press/gli-8-formaggi-cui-non-potrete-piu-meno/

– Abbinamenti tra formaggi e vini (ma anche birre, rhum, cocktail) imperdibili:
http://cheese.slowfood.it/press/formaggio-la-sua-bevanda/

– la cartella stampa aggiornata è a questo link:
http://cheese.slowfood.it/wp-content/uploads/2017/09/cartella-stampa-Cheese-2017.pdf


by redazione